La possibilità dell’impossibilità di ogni rapporto, di ogni esistere

Tra questi alberi, al riparo dalle luci al neon della metropoli, si respira una bizzarra fragranza di morte, come se la natura, non più schiava della scienza, avesse atomizzato in questo sottobosco il proprio cuore inumano, rivelando ai dannati che hanno scelto di morire qui un segreto invisibile agli occhi ma più vero dell’etimo che ne oscura, da-per-sempre, le coordinate olografiche.

2 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...