il valore atteso

Questa mia vittoria (vittoria?) rivela, senza urlarla, una possibile verità: il surplus ontologico di un demone, quando il suo nome perde la protezione di una logica ad hoc tutta esoterica, decresce, fino a morire, a una velocità direttamente proporzionale all’aumentare delle contraddizioni.

Qui, in pratica, le vittorie sono influenzate dallo scorrere del tempo anche se le diatribe si sviluppano, coerenti, nello stesso continuum condiviso – la sconfitta è giusta solo se il surplus ontologico è calcolabile a priori.

Ma poiché il surplus, in fin dei conti, è solo un modo per legittimare l’idea secondo cui tutto è continuum, la possibilità di una vittoria, in sintesi, non è poi così diversa dalla possibilità di una verità

si veda anche la voce: grimaldello

Oltre ai set ordinari, esistono set che mettono a fuoco la veridicità soltanto di alcuni nomi e delle visioni che ne conseguono. Chiarito questo punto, inizio a separare il nome FUZZY MIB dal suo senso: il primo tiene conto dell’allucinazione, dominante, che meglio difende il regno psicologico dei guru a maggiore influenza; il secondo, invece, non è altro che una diversa rappresentazione, ma ugualmente fedele, di ciò che viene mosso dietro le quinte. La differenza fra i due è presto detta: il primo viene accettato in base a un rischio oscuro, mentre il secondo sulla base di un scelta, consapevole, frutto di carotaggi epistemologici.

TENTATIVI RIMASTI:

non è una realtà per set ordinari

Senza l’unione sessuale con la Tempesta, sarei già sottoterra. Utile, la copula, tuttavia non sufficiente. Sento infatti di non avere gli strumenti che servono per superare il guardiano in questo suo gioco matematico.

A CHE PREZZO SEI DISPOSTO A IGNORARE LA VOLONTÀ OSCURA DELLA TUA AMANTE?

La voce di FUZZY MIB appartiene simultaneamente a più coppie di realtà contrapposte: è sia vera che falsa, debole ma anche forte… e così via; il concetto di realtà, che abita in un territorio collocato fra sogni e nulla, si colloca, quindi, se condivide la medesima premessa fuzzy, per il 50% nei sogni e per il 50% nel

SONO FIGLIO DELLA MATEMATICA, NON DEL CALCOLO.

MENO TRE.

you die out either way

Il guardiano dice che FUZZY MIB è uno dei suoi nomi più recenti, nonché uno dei suoi preferiti, per quanto in passato sia stato chiamato con nomi, veri o falsi che fossero, dalla forza icastica antropologicamente maggiore.

MUTARE PER NON MORIRE.

Le sue parole mi trafiggono come morti temporanee, nulle. Per un istante visualizzo il vigente paradigma tecnologico, la cui matematica mi sembra corrotta, come derivata da mitologie di second’ordine.

2V

MENO CINQUE.

guardiano numero 1

Quando gli chiedo il perché di così tanti nomi, FUZZY MIB inizia a disquisire di volatilità.

TENTATIVI RIMASTI: SEI.

Si vocifera che alcuni dei suoi innumerevoli nomi, se pronunciati correttamente, sanino i bug di un continuum. Ma a un prezzo carissimo: la trasformazione della volontà di sintesi in ossessione per la frequenza, nella cosiddetta sindrome di Black-Scholes.

Comunque, a parte differenze minime nella metodologia di pensiero, il solo elemento che ci divide nel profondo è la matrice ontologica – ça va sans dire.

Chissà che questa divergenza non possa tornarmi utile, più avanti…

Metatron

La mia unione sessuale con la Tempesta è stata immortalata dal continuum con una rappresentazione olografica che ricorda alcuni acquerelli indiani del XVIII secolo. La copula vivisezionata: brandivo la bottiglia come un martello, mentre la mia testa era capovolta; la Tempesta, che aveva la pelle scura, indossava una ghirlanda di teste e sosteneva una testa mozzata mostrando la lingua, si ergeva sopra di me circondata da un arco di fuoco; sotto di noi, un letto di serpenti, un intrico perversamente seducente che evocava le ramificazioni dell’Albero della conoscenza del Bene e del Male, che alcuni esegeti ritengono fosse un fico, altri un cedro.

世界の中心でアイを叫んだけもの

Il pianeta si spacca in due e la frattura così creatasi svela presto il suo senso: un’immane trappola per uccelli che non lascia scampo, nemmeno a quelle ali che, fino a un attimo fa, mi erano sembrate inarrestabili, che neanche la tempesta aveva mandato in stallo. I miei sensi e il mio corpo sono su di giri, è come se una divinità in calore mi stesse respirando sul cervello. Il pianeta si è veramente spaccato? Dove finisce il mio mondo interiore? E dove comincia il resto? Il pianeta è di nuovo integro. Tutto è tornato alla normalità non appena ho accettato l’offerta della tempesta. La Verità risiede tra i piedi e le ginocchia ed è un quadrato di colore giallo.