note di carattere cosmico, ctonio-tellurico e finanche psichico

Raccolgo una chitarra elettrica e inizio a suonare il primo brano che mi viene in mente:

Come a little bit closer
And get untied
In a hearse rollin’ over
Just a track in the line
Fuck it

Le ferite che ho subito durante la battaglia con il guardiano numero 1 bruciano, poiché il movimento delle dita prese dalle corde scuote anche l’emisfero sinistro del mio cervello.

Come on, let’s go drivin’
Come on, let’s take a little ride
Life’s a study of dying
How to do it right

Le mie note, intanto, catturano l’interesse di una giovane strega dai capelli rossi, la quale, dopo aver sibilato la mia canzone, si masturba senza però raggiungere l’orgasmo, per poi tornare, con fare colpevole, dalle sue sorelle.

Interrompo la performance e lascio cadere la chitarra.

le regole dell’attrazione come un sabba per giovani adulti

Una strega di nome Inana ha appena regalato l’orgasmo, tramite cunnilinguo, a una delle sue sorelle sabbatiche.

La seconda strega, mentre i vapori della lussuria trasudano dalla sua carne paga, strappa un calice di ambrosia, che poi trangugia, dalle mani di un vecchio dall’età indefinibile.

– Torna nel tuo porcile – dice Inana all’uomo – e porta con te questo imbecille – conclude, indicandomi con un cenno austero del viso.

Nel frattempo, il cerchio danzante intorno al falò prosegue il suo canto:

zod ah mah rah na ee es lah gee roh sah

guardiano numero 2

Il falò ha un’anima solo in parte antroposofica. Le sue lingue, infatti, sono biforcute come le onde che, a ritmi precristiani, soffia sottopelle; onde che (forti ma soprattutto testarde) riescono persino a sfiorare il आकाश, come se il fuoco fosse un tamburo pazzo ma lucido… la carne, invece, un timpano giovane ma dal potenziale oscuro non irrilevante.

Le streghe, intanto, danzano attorno al falò cantando in una lingua che non conosco:

vee nu nohno kee ah seh peh teh poh ah ma lah deh zod

– È sabato, – mi dice una di loro, – non dovresti essere qui.

il valore atteso

Questa mia vittoria (vittoria?) rivela, senza urlarla, una possibile verità: il surplus ontologico di un demone, quando il suo nome perde la protezione di una logica ad hoc tutta esoterica, decresce, fino a morire, a una velocità direttamente proporzionale all’aumentare delle contraddizioni.

Qui, in pratica, le vittorie sono influenzate dallo scorrere del tempo anche se le diatribe si sviluppano, coerenti, nello stesso continuum condiviso – la sconfitta è giusta solo se il surplus ontologico è calcolabile a priori.

Ma poiché il surplus, in fin dei conti, è solo un modo per legittimare l’idea secondo cui tutto è continuum, la possibilità di una vittoria, in sintesi, non è poi così diversa dalla possibilità di una verità

si veda anche la voce: grimaldello

Oltre ai set ordinari, esistono set che mettono a fuoco la veridicità soltanto di alcuni nomi e delle visioni che ne conseguono. Chiarito questo punto, inizio a separare il nome FUZZY MIB dal suo senso: il primo tiene conto dell’allucinazione, dominante, che meglio difende il regno psicologico dei guru a maggiore influenza; il secondo, invece, non è altro che una diversa rappresentazione, ma ugualmente fedele, di ciò che viene mosso dietro le quinte. La differenza fra i due è presto detta: il primo viene accettato in base a un rischio oscuro, mentre il secondo sulla base di un scelta, consapevole, frutto di carotaggi epistemologici.

TENTATIVI RIMASTI:

non è una realtà per set ordinari

Senza l’unione sessuale con la Tempesta, sarei già sottoterra. Utile, la copula, tuttavia non sufficiente. Sento infatti di non avere gli strumenti che servono per superare il guardiano in questo suo gioco matematico.

A CHE PREZZO SEI DISPOSTO A IGNORARE LA VOLONTÀ OSCURA DELLA TUA AMANTE?

La voce di FUZZY MIB appartiene simultaneamente a più coppie di realtà contrapposte: è sia vera che falsa, debole ma anche forte… e così via; il concetto di realtà, che abita in un territorio collocato fra sogni e nulla, si colloca, quindi, se condivide la medesima premessa fuzzy, per il 50% nei sogni e per il 50% nel

SONO FIGLIO DELLA MATEMATICA, NON DEL CALCOLO.

MENO TRE.

you die out either way

Il guardiano dice che FUZZY MIB è uno dei suoi nomi più recenti, nonché uno dei suoi preferiti, per quanto in passato sia stato chiamato con nomi, veri o falsi che fossero, dalla forza icastica antropologicamente maggiore.

MUTARE PER NON MORIRE.

Le sue parole mi trafiggono come morti temporanee, nulle. Per un istante visualizzo il vigente paradigma tecnologico, la cui matematica mi sembra corrotta, come derivata da mitologie di second’ordine.

2V

MENO CINQUE.